martedì 3 luglio 2012

Non si fa più merenda?

Siamo ancora paladini del mangiar sano, ma soprattutto creativo.
Ogni giorno, uno snack per il mattino e uno per il pomeriggio vengono preparati e sanno che finiranno digeriti da Pam o qualcun'altro. Ad esempio da me.
Ci sono stati spostamenti in azienda e misteriosamente ho meno soffiate sulle merende di Pam e/o degli altri colleghi. Ho iniziato anch'io a portare mitiche merende, ma tutte piuttosto uguali. Spesso si tratta di una ciotola di frutta, una macedonia "al naturale". Ho scoperto che indipendentemente dalla quantità preparata la mangio tutta, ganzissimo.
Non ho la foto questa sera ma mi pareva ugualmente doveroso documentare a parole.
L'umanità me ne renderà merito.
E conosco perfettamente il significato di "umanità".

domenica 13 maggio 2012

Merende (compleannesche) in grande

Sarà il conto corrente che piange (anzi, si dispera proprio strappandosi i capelli), ma le connessioni tra merende e crisi stanno diventando sempre più frequenti.
In questo caso, però, propongo una merenda di autentica sfida al periodo di vacche magre. Si tratta, in realtà, di una proposta "compleannesca", ovvero di una quantità spropositata di cibo offerta da un collega in occasione del suo compleanno.
Quanto a feste, come credo in qualsiasi azienda, non esiste una vera e propria regola. Ognuno fa come vuole: c'è gente che quasi prende il catering per festeggiare, prenotando vassoiate e vassoiate di pasticcini e stuzzichini presso the best pasticceria ever, gente che punta di più sull'alcol (come dare loro torto!), altri che non fanno niente, io che di solito porto biscotti e spritz etc. etc.
Insomma, le casistiche sono le più varie, probabilmente influenzate anch'esse dalla crisi (pure i festeggiamenti mi sembrano calati, o forse si comincia a mentire sull'età?!)
Il comple "di' Braha" -così mi fa simpatia chiamarlo nella mia mente contorta, dopo che Riccardo mi ha fornito questa illuminante versione del suo nome- è stato senza dubbio mirabile dal punto di vista dell'organizzazione e delle derrate alimentari.
Il suddetto, infatti, si è presentato nella data del suo trentesimo genetliaco con vassoi di diversi metri quadri colmi di tartine, pizzette, panini, focaccine nonchè 3-4 torte (in realtà tutte credo di non essere nemmeno riuscita a vederle) e bibite (alcoliche e non) a fiumi.
E' chiaro che apporti calorici e nutrizionali non siano dati a sapere (anche se gli ettolitri di crema con cui era ripiena la fetta di torta che ho pappato io nel pomeriggio mi hanno fatto registrare una nuova battaglia persa nella guerra al colesterolo alto). Ciò che è certo comunque è quanto segue:

CRISI vs I' BRAHA 0 - 1

(e so che i rari colleghi che leggeranno apprezzeranno quantomai lo scontato riferimento sportivo ^.^)


(gli spumanti erano in frigo e forse mancava ancora una torta, ma credo renda l'idea).
Grazie Braha.


giovedì 3 maggio 2012

Dolcezze

Ogni tanto ci vuole un po' di dolcezza.
Anzi, un po' di dolcezza ci vuole spesso. Quando ti svegli la mattina sentendoti come bastonata ma sei già consapevole che nonostante sarà una giornata di merda starai assieme a persone fantastiche (be', per quasi tutto il tempo). Quando sei pazzescamente in ritardo ma godi nel trovare proprio l'ultimissimo parcheggio disponibile, insomma, quello che ti serviva. Quando il cane rientrando in casa ti fa le feste, anche se poi per par condicio e perchè non sei tu il suo "capo-branco" rifesteggia con tutta la famiglia più importante di te.
Ecco perchè mi pareva d'uopo raccogliere un po' di dolci merende per mostrarle tutte assieme, una botta di dolcezza che anche gli iperglicemici si potranno concedere.

Tristi biscottini confezionati, probabilmente di pasta di mandorle. Tristi, ma pur sempre biscottini.
Circa 480 Kcal ogni 100 g (mica poco!)

 Dolcezza pseudo-Pasquale.
Forse la crisi ha ristretto anche le uova di cioccolato, ma almeno sono di qualità (be', non siamo di troppe pretese).
Cioccolatino Lindt con presunto pezzo di pane da tramezzino e sfoggio di unghie "calamitizzate" da parte di Pam. E, sì, volevo scrivere "cala-MITIZZATE".
Cioccolato Lindt,  quasi 600 Kcal ogni 100 g (ma a lui si perdonano)
Pane da tramezzini, circa 300 Kcal ogni 100 g (ma non ci giurerei troppo)
Unghie cala-mitizzate, non hanno prezzo



Questa è una delle mie merende preferite. Non solo perchè beccare "Orso Bruno" a infilare una pasta di un metro quadro dentro il microbicchierino del cappuccino della macchinetta è commovente e lo scatto me lo ricorda, ma anche per come sono riuscita a immortalare il mix di svaccamento-dedizione al lavoro di Piscu che, slanciando le gambe fino a far svettare le scarpe da ginnastica fin su "L'Angolo della Vergogna", non perde d'occhio il telefono (se non sbaglio, tiene in mano "Phil").
Pasta del Riviera: apporto calorico non pervenuto
Cappuccino della Macchinetta "Chicco Nero" nel microbicchierino: apporto calorico non pervenuto



Concludiamo con una merenda di classe: frutti di bosco freschi. (Pare) già pronti e confezionati così.
Si distinguono chiaramente mega-fragole, mirtilli e lamponi. Che il gusto trionfi e le gambe pesanti vengano condannate (pare che soprattutto i mirtilli siano una manna per capillari e problemi del genere).
Fragole: 30 cal ogni 100 g
Mirtilli: 45 cal ogni 100 g
Lamponi: 30 cal ogni 100 g

E come potrebbe concludere un dj da quattro soldi di qualche radio locale: "Non dimenticate la vostra dose di dolcezza anche per questa sera" e via col jingle.

martedì 1 maggio 2012

Post altamente scontato (ma dovevo vederlo scritto nero su bianco)

C'è chi ha una vita splendida e non lo vede, scegliendo di togliersela. C'è chi ha una vita di merda, peggiore della peggiore che potrei immaginare e ci si aggrappa con le unghie e con i denti, riuscendo a scorgerci anche della felicità.
So che nella mia vita sicuramente non cambierà niente per questa stupida e scontata riflessione.
Eppure dovrei sentire un po' più spesso quanto sono fortunata. Ripeterselo, anche se spesso, non basta.

sabato 14 aprile 2012

sabato 31 marzo 2012

Capsule menu per l'aperitivo

Forse perchè in questo periodo abbiamo un po' bisogno di sognare (o di sperare?) nonostante tutto, il filone delle merende a stelle e strisce ha continuato a fare proseliti.
Le noccioline sono ormai una presenza fissa nei cassetti, negli armadietti, vicino al telefono e sì, anche nella dispensa. A queste si affiancano le patatine e tanto per dare un tocco di italianità qualche spruzzata di spritz che, mea culpa devo sempre scaricare dalla fotocam.

Ieri però abbiamo avuto l'occasione di un "capsule menu in orario aperitivo-cena" gentilmente offerto da uno dei nostri colleghi più attivi sul fronte agroalimentare (essendo originario della Sardegna ogni volta che torna da una vacanza ci porta un sacco di prodotti tipici, che vengono puntualmente spazzolati. Io in particolare ricordo delle mitiche salsiccine ad elevato rischio di dipendenza!).


Patatine San Carlo "b.bacon",


Patatine San Carlo "picadora"
con relativa salsina (di origine non pervenuta ma molto apprezzata dai colleghi),


l'immancabile CERVEZA! E si mormora che ci fosse anche la coca (cola, tanto siamo già abbastanza di fori senza droghe).

Che dire... corro a cena. Bon appetit.

lunedì 19 marzo 2012

Ansia

Mi prende sempre se si tratta di me o delle persone a cui tengo.
Non importa sia solo la scelta di un regalo piuttosto che decisione che potrebbe cambiare la vita.
Scusatemi, per ora la tengo a bada solo nelle attività da cui riesco a mantenermi distaccata o in cui non c'entrate.
Forse dovrei smettere di pensare che riuscirò a gestirla anche in altri ambiti della vita, ma non ne ho proprio voglia.
Devo imparare. Ce la posso fare.