venerdì 21 luglio 2017

Quanta gente in fila

Tutti fermi nelle nostre macchinine, o macchinine.
Nell'auto di fianco un signore in canotta guida e una donna accanto piange a dirotto.
Dietro una ragazza mangia patatine insieme a un signore brizzolato al volante.
Questa Tucson qui davanti è zeppa di bimbi e bagagli. Forse in vacanza, targata B(ulgaria) è un Cinquino e una punto sono le uniche a rinunciare all'aria condizionata.
Tutti fermi. 

giovedì 20 luglio 2017

Un approccio intelligente

Un approccio intelligente prevederebbe uno scopo, pianificazione, strategia, ma mi sembrerebbe di lavorare anche tra i post di questo blog. 

giovedì 6 luglio 2017

Tornare sul blog

Tornare oggi per me è un po' come riaprire una casa dopo anni che era stata... abbandonata.
Trovo tanti ricordi, appunti, idee, o semplicemente stupidaggini di cui mi ero in molti casi completamente dimenticata.
E' già una fortuna trovarli, perché con il mio primissimo blog, in effetti, non ho avuto questa fortuna.
Ho provato ad aprire la porta cercando nel mazzo di chiavi, sbagliando la password, ricordando che poi, ma sì, era stata modificata.
C'è così tanto che mi sentirei di cambiare, perfino il nickname adesso sento stretto, pur tanto ci resti affezionata.
Contravvengo per l'ennesima volta a una regola che dovrei rispettare: tacere e soprattutto, non scrivere nei casi in cui il mio contributo non aggiunga niente a ciò che già esiste. In fondo è sempre stato in questo il fascino del blog: ballare come se nessuno ti stesse guardando (?) e sapere di poter essere potenzialmente vista da tutti.

martedì 3 luglio 2012

Non si fa più merenda?

Siamo ancora paladini del mangiar sano, ma soprattutto creativo.
Ogni giorno, uno snack per il mattino e uno per il pomeriggio vengono preparati e sanno che finiranno digeriti da Pam o qualcun'altro. Ad esempio da me.
Ci sono stati spostamenti in azienda e misteriosamente ho meno soffiate sulle merende di Pam e/o degli altri colleghi. Ho iniziato anch'io a portare mitiche merende, ma tutte piuttosto uguali. Spesso si tratta di una ciotola di frutta, una macedonia "al naturale". Ho scoperto che indipendentemente dalla quantità preparata la mangio tutta, ganzissimo.
Non ho la foto questa sera ma mi pareva ugualmente doveroso documentare a parole.
L'umanità me ne renderà merito.
E conosco perfettamente il significato di "umanità".

domenica 13 maggio 2012

Merende (compleannesche) in grande

Sarà il conto corrente che piange (anzi, si dispera proprio strappandosi i capelli), ma le connessioni tra merende e crisi stanno diventando sempre più frequenti.
In questo caso, però, propongo una merenda di autentica sfida al periodo di vacche magre. Si tratta, in realtà, di una proposta "compleannesca", ovvero di una quantità spropositata di cibo offerta da un collega in occasione del suo compleanno.
Quanto a feste, come credo in qualsiasi azienda, non esiste una vera e propria regola. Ognuno fa come vuole: c'è gente che quasi prende il catering per festeggiare, prenotando vassoiate e vassoiate di pasticcini e stuzzichini presso the best pasticceria ever, gente che punta di più sull'alcol (come dare loro torto!), altri che non fanno niente, io che di solito porto biscotti e spritz etc. etc.
Insomma, le casistiche sono le più varie, probabilmente influenzate anch'esse dalla crisi (pure i festeggiamenti mi sembrano calati, o forse si comincia a mentire sull'età?!)
Il comple "di' Braha" -così mi fa simpatia chiamarlo nella mia mente contorta, dopo che Riccardo mi ha fornito questa illuminante versione del suo nome- è stato senza dubbio mirabile dal punto di vista dell'organizzazione e delle derrate alimentari.
Il suddetto, infatti, si è presentato nella data del suo trentesimo genetliaco con vassoi di diversi metri quadri colmi di tartine, pizzette, panini, focaccine nonchè 3-4 torte (in realtà tutte credo di non essere nemmeno riuscita a vederle) e bibite (alcoliche e non) a fiumi.
E' chiaro che apporti calorici e nutrizionali non siano dati a sapere (anche se gli ettolitri di crema con cui era ripiena la fetta di torta che ho pappato io nel pomeriggio mi hanno fatto registrare una nuova battaglia persa nella guerra al colesterolo alto). Ciò che è certo comunque è quanto segue:

CRISI vs I' BRAHA 0 - 1

(e so che i rari colleghi che leggeranno apprezzeranno quantomai lo scontato riferimento sportivo ^.^)


(gli spumanti erano in frigo e forse mancava ancora una torta, ma credo renda l'idea).
Grazie Braha.


giovedì 3 maggio 2012

Dolcezze

Ogni tanto ci vuole un po' di dolcezza.
Anzi, un po' di dolcezza ci vuole spesso. Quando ti svegli la mattina sentendoti come bastonata ma sei già consapevole che nonostante sarà una giornata di merda starai assieme a persone fantastiche (be', per quasi tutto il tempo). Quando sei pazzescamente in ritardo ma godi nel trovare proprio l'ultimissimo parcheggio disponibile, insomma, quello che ti serviva. Quando il cane rientrando in casa ti fa le feste, anche se poi per par condicio e perchè non sei tu il suo "capo-branco" rifesteggia con tutta la famiglia più importante di te.
Ecco perchè mi pareva d'uopo raccogliere un po' di dolci merende per mostrarle tutte assieme, una botta di dolcezza che anche gli iperglicemici si potranno concedere.

Tristi biscottini confezionati, probabilmente di pasta di mandorle. Tristi, ma pur sempre biscottini.
Circa 480 Kcal ogni 100 g (mica poco!)

 Dolcezza pseudo-Pasquale.
Forse la crisi ha ristretto anche le uova di cioccolato, ma almeno sono di qualità (be', non siamo di troppe pretese).
Cioccolatino Lindt con presunto pezzo di pane da tramezzino e sfoggio di unghie "calamitizzate" da parte di Pam. E, sì, volevo scrivere "cala-MITIZZATE".
Cioccolato Lindt,  quasi 600 Kcal ogni 100 g (ma a lui si perdonano)
Pane da tramezzini, circa 300 Kcal ogni 100 g (ma non ci giurerei troppo)
Unghie cala-mitizzate, non hanno prezzo



Questa è una delle mie merende preferite. Non solo perchè beccare "Orso Bruno" a infilare una pasta di un metro quadro dentro il microbicchierino del cappuccino della macchinetta è commovente e lo scatto me lo ricorda, ma anche per come sono riuscita a immortalare il mix di svaccamento-dedizione al lavoro di Piscu che, slanciando le gambe fino a far svettare le scarpe da ginnastica fin su "L'Angolo della Vergogna", non perde d'occhio il telefono (se non sbaglio, tiene in mano "Phil").
Pasta del Riviera: apporto calorico non pervenuto
Cappuccino della Macchinetta "Chicco Nero" nel microbicchierino: apporto calorico non pervenuto



Concludiamo con una merenda di classe: frutti di bosco freschi. (Pare) già pronti e confezionati così.
Si distinguono chiaramente mega-fragole, mirtilli e lamponi. Che il gusto trionfi e le gambe pesanti vengano condannate (pare che soprattutto i mirtilli siano una manna per capillari e problemi del genere).
Fragole: 30 cal ogni 100 g
Mirtilli: 45 cal ogni 100 g
Lamponi: 30 cal ogni 100 g

E come potrebbe concludere un dj da quattro soldi di qualche radio locale: "Non dimenticate la vostra dose di dolcezza anche per questa sera" e via col jingle.

martedì 1 maggio 2012

Post altamente scontato (ma dovevo vederlo scritto nero su bianco)

C'è chi ha una vita splendida e non lo vede, scegliendo di togliersela. C'è chi ha una vita di merda, peggiore della peggiore che potrei immaginare e ci si aggrappa con le unghie e con i denti, riuscendo a scorgerci anche della felicità.
So che nella mia vita sicuramente non cambierà niente per questa stupida e scontata riflessione.
Eppure dovrei sentire un po' più spesso quanto sono fortunata. Ripeterselo, anche se di frequente, non basta.